Records - Novità musicali Miraloop

Alice, ma questa festa è delirante! Gerolamo 1999-2009

Di Sara Lenzi
Data di pubblicazione 10/02/2009


Con l’inizio della sua attività da produttore in Miraloop ha messo le mani su 3 dischi suoi Alice, Margherita, Caterina, dove si sperimenta come cantautore, mentre su altri progetti è occupato al lancio dei DNR, alle produzioni multigenere di Gabriella Monte, alla trance music con il marchio Melodia Infinita e con la stretta collaborazione con Alessandro Ratoci nella registrazione delle opere classiche. Più la musica sperimentale, con progetti come Radarstation e il suo progetto Amyl. Ma facciamo un breve excursus per capire cosa ha portato Gerolamo a questo punto.

“Alice, ma questa festa è delirante, preparati a girare tutte le stanze!”

Per farvi capire il personaggio, ci sono da dire due parole su quello che ha fatto Gerolamo in questi 10 anni di vita musicale. Mi ha personalmente raccontato la sua storia, che non ha nulla in comune con quelle degli altri musicisti italiani:

A 18 anni trova un passatempo per non studiare prima degli allenamenti di basket: smanetta pianoforti rotti e tastiere con gli amplificatori, collegando le tastierine comprate per fare lezioni di musica alle scuole medie all’input "vinile" rca dell’ampli, quello che distorce completamente il suono, simulando il gain dell'ampli per chitarra, e registrando i suoni distorti su cassettina, per poi riprodurli e suonarci sopra con un pianoforte manomesso come fosse una batteria.
Ulteriore registrazione su cassettina e il tape (che dopo mille passaggi suona in modo indecente) e a scuola la fa sentire dicendo che è rock nuovo.

Sempre a 18 anni compra due piatti e un po’ di dischi con i suoi risparmi e 1 mese dopo è resident dj alla discoteca Vitasana di Vigevano. Mixa Bla Bla Bla di Gigi D’ag con i Prodigy e la italo disco con i Subsonica. Gli danno in mano tutti i venerdì sera e la domenica insieme ad un altro DJ. Si iscrive ad un concorso per DJ a Bologna a Villa Serena e vince. Quando compie 19 anni è a Bologna per l'università. Bologna è una scena può esprimersi, e si scatena nei rave bolognesi e romagnoli con dj set potenti tra techno, elettronica e trance, organizzati dall'amico Michel, creando uno dei primi carri della Street Rave Parade di Bologna, e nel frattempo inizia a scrivere melodie al computer: si dota di un windows 98 con Cakewalk 9 sopra e inizia un nuovo mondo. Stampa i primi dischi in vinile a 19 anni, ma gli cambiano i suoni e le stesure per fare della "commerciale". Si incazza -dentro- ma fuori è contento di stampare dischi, e comunque per lavoro suona in giro e vuole vedere se funzionano.

Nel 2001, quando Gerolamo compie 21 anni e ha già pubblicato come autore due singoli con la Dj Mix Records di Cesena, la scena italiana elettronica è Gigi D’Agostino, se ne innamora per la sua capacità di fare musica assolutamente originale e, convinto che Gigi non gli cambi i dischi, gli manda delle cassettine e dei cd e nel 2002 è nel suo team come produttore. Da lì, per ben 5 anni, è produttore prima per conto MediaRecords poi Pensieri Elettronici con un contratto artistico personale con Gigi dove è obbligato a far riferimento al maestro. In questi anni, in cui si laurea all’Università facendo spola tra Bologna e Brescia, consegna circa 100 idee musicali, che segnano in modo fortissimo la carriera discografica e artistica di Gigi D’Agostino nel periodo 2003 – 2007, constribuendo ad un periodo nella carriera del Dj italiano assolutamente unica. Gerolamo è sotto contratto artistico sia come produttore sia come artista, ma l’impossibilità di gestire un progetto proprio gli sta stretta, così dopo 5 anni di intensa collaborazione lascia quel mondo. I suoi tape sono tuttora ricercatissimi. Vorrei Fare Una Canzone guida l'album Lento Violento e Altre Storie al disco d'argento in Italia. Ma c'è un problema. Anche questa versione è stata fottutamente stravolta. 

Deluso, per controbilanciare il mondo della musica elettronica, di cui è esausto, per imparare un mondo musicale nuovo, nel 2006 chiede l’iscrizione in Conservatorio come compositore e, totalmente autodidatta, inizia a studiare composizione classica. Dopo aver passato il test di ingresso di composizione scritto (una sonata per pianoforte) al primo posto, durante il colloquio i maestri di musica scoprono che musicalmente è praticamente analfabeta, cioè non legge in tempo reale una partitura, e gli chiedono come abbia fatto a scrivere una sonata senza saperne leggere e suonare al pianoforte una.

Da allora studia composizione e pianoforte tutti i giorni. In conservatorio è obbligato ad imparare solfeggio. Si trova a 26 anni nella classe di solfeggio con i bambini di 7. Nel 2007 progetta di creare una propria realtà così la smetteranno di cambiargli i dischi, oggi è appena divenuta realtà, si chiama Miraloop.

E sarà un’avventura grandiosa. Preparatevi a girare tutte le stanze!

Passo e chiudo. Sara L.