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Crystal Crash. Firenze-Bologna, amore al primo ascolto!

Di Giulia D'amato
Data di pubblicazione 24/11/2014


Cosa accade quando suoni dal vivo a Firenze (e non solo) e incontri due fratelli bolognesi che come te cercano nuove frontiere nella musica (e ci credono a tal punto da fondare un’etichetta indipendente)? Lo chiediamo ai Crystal Crash, emergente band fiorentina che si sta facendo conoscere dal vivo, ed ora ha lanciato il suo primissimo singolo: Panic Attack. Chi sono i CRYSTAL CRASH? Sono Yaser Ramadan (voce) Fabio (chitarra), Marco (tastiere), Niccolò (batteria), Tommaso (basso) 

Sappiamo che vi definite un gruppo Electroclash, per risparmiare a tutti noi la fatica di documentarci su wikipedia, potete spiegarci di che cosa si tratta?
CRYSTAL CRASH: – Molto in breve; un genere di musica che unisce le sonorità della musica elettronica degli anni ’80 alla più moderna Dance, quindi è centrale il ruolo di sintetizzatori, campionamenti, drum machine, vocoder e simili, e ovviamente l’obbiettivo della nostra musica  far ballare.-

Mi avete parlato di sintetizzatori, drum machine e campionamenti, come rendete questo sound dal vivo con una classica formazione Rock?
CRYSTAL CRASH: -La nostra filosofia è suonare tutto senza basi e per questo facciamo largo uso di pedali, workstation e synth, come potete notare dall’astronave che il nostro tastierista deve pilotare ad ogni concerto! Ovviamente quando poi registriamo in studio è tutto più facile e possiamo sbizzarrirci ulteriormente con i suoni, e in questo Miraloop Hearts gioca un ruolo insostituibile.-

A proposito, Panic Attack, il vostro primo singolo,  prodotto da Miraloop, com’è iniziata la vostra collaborazione?CRYSTAL CRASH: – E’ stato ”amore a prima vista”! A parte gli scherzi, è stato molto naturale visto che il nostro genere si colloca perfettamente nel target di Miraloop Hearts, infatti si sono subito innamorati dei nostri pezzi e noi non abbiamo avuto dubbi su di loro, dato che condividono la nostra stessa visione sulla musica. Bisogna però dire che il connubio tra la nostra anima rock e la voglia di fare musica elettronica, perfettamente reso da Panic Attack, ha richiesto molto più lavoro di quanto non traspaia da queste poche righe.-

Parliamo adesso di un argomento molto attuale e che vi riguarda da vicino visti i trascorsi con Tommaso Pini (prima voce dei Crystal Crash, arrivato alle finali di “The Voice IT 2014”): cosa ne pensate dei Talent Show?
CRYSTAL CRASH: – Tralasciando i già ampiamente discussi Talent come programmi televisivi, sicuramente non si possono condannare i giovani cantanti che vi partecipano in quanto, comprensibilmente, colgono l’occasione per avere la grande visibilità che solo la televisione può dare, ci dispiace solo non avere simili possibilità con una band al completo. Non dimentichiamoci però che i Talent Show sono per gli artisti solamente una vetrina, finito il programma i partecipanti devono dimostrare con la loro musica di valere davvero qualcosa, e sappiamo che non sempre le cose vanno in questo modo.-

Visto che siamo in argomento, si sa che l’anima di un gruppo è il cantante, com’è cambiata la vostra con l’arrivo di Yaser?
CRYSTAL CRASH: – Quando ci siamo divisi da Tommaso siamo addirittura arrivati a pensare di chiamare una donna, dato che in canzoni come Panic Attack è richiesto un falsetto notevole per un uomo. Fortunatamente le nostre preoccupazioni sono svanite non appena abbiamo sentito cantare Yaser che, come sentirete dal prossimo singolo, ha portato anche un pizzico di Funk nei Crystal Crash.-

Chiudiamo l’intervista con un tono allegro: raccontateci un aneddoto divertente sul gruppo!
CRYSTAL CRASH: – (Parla Yaser) Dovete sapere che Marco, il nostro tastierista, tiene un registratore sotto il cuscino perchè spesso, durante la notte, sogna stralci di canzone e, temendo di scordarli, li registra prontamente. Questo ovviamente per la gioia dei vicini! Alcuni dei nostri pezzi sono nati proprio dai suoi incubi!-

Ragazzi, non ci resta altro che augurarvi “Sogni d’oro”!

Giulia D’Amato