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Alessandro
De Francesco e Paolo Ingrosso producono da alcuni anni lavori a cavallo
tra poesia, spazio e suono elettronico definiti da loro stessi ambienti
di lettura per ridurre esplicitamente l’appartenenza delle loro
creazioni alle categorie di performance e installazione.
Gli ambienti di lettura sono spazi sonori dove testi poetici originariamente
non scritti per essere messi in scena e quindi privi delle caratteristiche
di certa poesia sonora, onomatopeica o performativa, sono letti dalla
voce dell’autore, che viene a sua volta elaborata da softwares per
il trattamento del suono. Ridefinizione rappresenta attualmente la versione
piú avanzata di questo percorso e si basa su testi composti da
Alessandro tra il 2007 e il 2009, pubblicati in decine di riviste internazionali
e tradotti in sei lingue.
La
voce leggente di Alessandro entra nel computer di Paolo, dove il software
Max/MSP è stato programmato per realizzare una serie di trattamenti
digitali (riverberi, filtri, cambiamento di altezza del suono, sovrapposizioni,
freeze, morphing, spazializzazione, etc.) concepiti, con margine aleatorio
variabile, in stretto rapporto con la semantica del testo.
Il risultato è una lettura aumentata da una rete estremamente complessa,
ma allo stesso tempo raffinata e minimale, di interazioni tra la voce
e la macchina prodotte quasi esclusivamente in tempo reale.
Paolo ha potuto descrivere nel modo seguente il proprio approccio di musicista
alla poesia di Alessandro: “La ricerca che conduco sui testi di
Alessandro non si pone come rilettura e assimilazione di questi in un
contesto musicale-strumentale articolato e disegnato intorno ad essi dal
compositore, bensí come amplificazione dialogante della parola,
del suo suono e del suo significato.
Da qui la scelta dell’elettronica come luogo “asettico”
in cui la parola può muoversi senza essere caricata da sovrastrutture
musicali esterne e diviene perciò immagine sonora di sé
stessa”.
Questa registrazione è stata effettuata negli studi dello STEIM
center for research and development of instruments and tools for performers
in the electronic art di Amsterdam, uno dei luoghi “cult”
in Europa per la ricerca sul suono elettronico.
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