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PAOLO INGROSSO + ALESSANDRO DE FRANCESCO
Ridefinizione (2008)
RECORDED
Presso gli studi dello STEIM center for research and development of instruments and tools for performers in the electronic art, Amsterdam (Dicembre 2008)
 
PRODUCED by

Paolo Ingrosso

 
PERFORMED by
Voce | Alessandro De Francesco
Elettronica | Paolo Ingrosso
 
WRITTEN by
Paolo Ingrosso
 
GENRE
Classical
STYLE
Contemporary
 
       
 

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TRACKS
01
Ridefinizione --'--''
 
 
  ABOUT
 

Alessandro De Francesco e Paolo Ingrosso producono da alcuni anni lavori a cavallo tra poesia, spazio e suono elettronico definiti da loro stessi ambienti di lettura per ridurre esplicitamente l’appartenenza delle loro creazioni alle categorie di performance e installazione.
Gli ambienti di lettura sono spazi sonori dove testi poetici originariamente non scritti per essere messi in scena e quindi privi delle caratteristiche di certa poesia sonora, onomatopeica o performativa, sono letti dalla voce dell’autore, che viene a sua volta elaborata da softwares per il trattamento del suono. Ridefinizione rappresenta attualmente la versione piú avanzata di questo percorso e si basa su testi composti da Alessandro tra il 2007 e il 2009, pubblicati in decine di riviste internazionali e tradotti in sei lingue.
La voce leggente di Alessandro entra nel computer di Paolo, dove il software Max/MSP è stato programmato per realizzare una serie di trattamenti digitali (riverberi, filtri, cambiamento di altezza del suono, sovrapposizioni, freeze, morphing, spazializzazione, etc.) concepiti, con margine aleatorio variabile, in stretto rapporto con la semantica del testo.
Il risultato è una lettura aumentata da una rete estremamente complessa, ma allo stesso tempo raffinata e minimale, di interazioni tra la voce e la macchina prodotte quasi esclusivamente in tempo reale.
Paolo ha potuto descrivere nel modo seguente il proprio approccio di musicista alla poesia di Alessandro: “La ricerca che conduco sui testi di Alessandro non si pone come rilettura e assimilazione di questi in un contesto musicale-strumentale articolato e disegnato intorno ad essi dal compositore, bensí come amplificazione dialogante della parola, del suo suono e del suo significato.
Da qui la scelta dell’elettronica come luogo “asettico” in cui la parola può muoversi senza essere caricata da sovrastrutture musicali esterne e diviene perciò immagine sonora di sé stessa”.
Questa registrazione è stata effettuata negli studi dello STEIM center for research and development of instruments and tools for performers in the electronic art di Amsterdam, uno dei luoghi “cult” in Europa per la ricerca sul suono elettronico.